Come trovare buoni backlink

Molti webmaster si domandano come trovare backlink per i propri siti web e spesso, mal consigliati, finiscono per fare errori madornali, vediamo quali.

Come abbiamo visto negli articoli relativi alla link-popularity, al pageRank ed anche in quelli relativi al brevetto di Google sui dati storici, i motori di ricerca danno un grande peso ai link ricevuti da altri siti web. Questo è chiaro ormai da molti anni nella comunità dei SEO (search engine optimizers) e adesso anche in quella dei webmaster. Anche i più inesperti hanno imparato a vendere, comprare e scambiare link al solo scopo di migliorare il posizionamento dei propri siti web o di quelli dei propri clienti, o almeno di provarci.

Molte “cosiddette” directory richiedono, in cambio dell’iscrizione di un sito, un link di ritorno. Esistono veri e propri circuiti di scambio link coadiuvati da software che aiutano ad organizzarli e addirittura a compilare delle email “circolari” per informare il webmaster del sito individuato che è già stato linkato e chiedergli di restituire il favore. Addirittura in certe tipologie di pagine dette FFA (free for all) chiunque può inserire attraverso una form presente sulla pagina un link al proprio sito. Una specie di guestbook finalizzato all’acquisizione di link insomma, per quanto anche i guestbook regolari di molti siti siano spesso bersagliati dai webmaster più disperati allo scopo di ottenere qualche backlink in più.

Tutte le pratiche di cui ho parlato sinora non sono certamente illegali, inserire link nel proprio sito e richiederli ad altri siti fa parte della pratica comune dei webmaster fin da prima che i motori di ricerca esistessero o che i backlink fossero considerati importanti. Il punto della questione è che i motori di ricerca hanno iniziato a considerare i link come parametro dei loro algoritmi perché hanno verificato che questo migliorava i risultati forniti in risposta alle ricerche degli utenti.

L’utilizzo anomalo ed artificioso dei link da parte della comunità dei webmaster allo scopo di spingere i propri siti può essere ignorato o tollerato dai motori di ricerca soltanto fino a quando non porta ad un peggioramento sensibile della qualità dei risultati, dopodichè per gli ingegneri dei motori di ricerca diventa ufficialmente un problema da risolvere.

Poiché il mercimonio dei link è diventato una pratica nella quale ormai si cimentano un po’ tutti è scontato che siamo già in questa fase, come d'altronde testimoniano molti indizi. Lo stesso pageRank nella sua formula originale risalente al 1998 assegna ai link pesi diversi a seconda del numero di altri link uscenti presenti sulla stessa pagina e dei backlink che puntano ad essa; questa è già una buona ragione per evitare le pagine FFA, perchè anche se non fossero identificate come spam i link presenti su di esse avrebbero nella maggior parte dei casi un effetto nullo o quasi sul pageRank delle pagine a cui puntano.

In molte sezioni del brevetto di Google sui dati storici vengono fatti precisi riferimenti a metodi che permettano di stabilire la genuinità e l’importanza di un backlink. Per esempio viene detto in modo esplicito che i backlink provenienti da pagine che non hanno una revisione editoriale (guestbook FFA, ma probabilmente anche i forum) possono venire ignorati o “declassati” dal punto di vista della spinta.

Sempre nel brevetto di Google relativo ai dati storici viene spiegato che un improvviso picco nella velocità di accumulo di link che puntano ad un documento può venire interpretato come un tentativo di influenzare gli algoritmi del motore, infatti “A typical, legitimate document attracts back links slowly”. Anche link che provengono tutti dallo stesso indirizzo IP o da indirizzi molto vicini possono essere un chiaro segnale di SPAM e anche l’accumulo improvviso di testi delle ancore dei backlink troppo simili.

Inoltre è quasi certo che attraverso varie tecniche di “estrazione del topic” i motori siano in grado di stabilire quali backlink provengano da siti tematcamente correlati e premiarli rispetto agli altri. Insomma, è chiaro che i motori di ricerca stanno per così dire “affilando le armi” contro una delle minacce più concrete ed efficaci alla rilevanza dei risultati da loro forniti.

Cercare link da altri web siti rimane comunque un’attività di marketing lecita ed importante a prescindere dagli effetti (positivi) che questo ha sul posizionamento nei motori di ricerca. Oltre a preoccuparsi di creare un buon sito web ed aggiornarlo costantemente con contenuti originali sarà quindi sempre più importante acquisire una buona consapevolezza di quali siano i siti migliori a cui richiedere dei link, per aumentare la popolarità sia dal punto di vista dei motori di ricerca che degli utenti in generale.

In questa sezione verranno commentate alcune tecniche facilmente utilizzabili per impostare una campagna di “link-building” efficace e dagli effetti benefici e duraturi a medio-lungo termine.





Ultima modifica: 07/09/2005 - 14:43

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