La corretta scelta delle parole chiave

Esistono alcuni servizi e piccoli trucchi che ci aiutano a determinare con quali parole chiave gli utenti dei motori cercano determinate informazioni.

Dal punto di vista di un utente che cerca delle informazioni, oppure dei servizi, il contenuto di un sito web è molto più importante del suo aspetto, anche se quest’ultimo può rivestire una grande importanza per suscitare le giuste sensazioni e spingere l’utente a compiere determinate azioni. La scrittura dei contenuti di un sito web è un lavoro importante e delicato, spesso sottovalutato, e diventa ancora più importante e critico se si vogliono attirare nuovi utenti attraverso i motori di ricerca.

In questo caso, oltre alla esaustività ed alla correttezza rispetto agli argomenti trattati si deve tenere conto di un ulteriore fattore: quali parole chiave digiteranno nei motori di ricerca gli utenti che sono interessati a determinati contenuti?

Anche se la persona che redige i testi è esperta degli argomenti di cui scrive, probabilmente non è la più indicata ad intuire quali parole chiave digitino gli utenti dei motori di ricerca per arrivare a quel tipo di contenuti. Quasi sicuramente la maggioranza degli utenti effettua ricerche più approssimative e più ingenue di quelle che può elaborare un esperto, ma sono quelle ricerche che è importante “intercettare” perché molto probabilmente sono preponderanti.

Le grandi società risolvono il problema nel modo più diretto possibile: per prima cosa identificano il tipo di utente ( target ) che il sito si propone di raggiungere, dopodichè commissionano dei sondaggi statistici chiedendo o ad un campione di utenti quali parole chiave userebbero per rintracciare un certo tipo di servizio o informazione.

Questa è senz’altro una soluzione ideale e seppure “in piccolo”, nei limiti del possibile è sempre consigliabile cercare di imitarla. Se si hanno a disposizione colleghi , amici, familiari che non siano troppo distanti dal target di utente che ci proponiamo una piccola ricerca può dare risultati interessanti.

Ci sono però altri sistemi che possono darci importanti indizi sulle ricerche effettuate dagli utenti internet relativamente agli argomenti che ci interessano.

Wordtracker: In primo luogo segnaliamo questo servizio, che pur essendo a pagamento, mette a disposizione un “trial” gratuito e senza limiti di utilizzo. Digitando un nome ed un indirizzo di posta elettronica nella form presente a questo indirizzo si accede al servizio. Tutto quello che dobbiamo fare è indicare un singolo termine di ricerca, possibilmente quello che consideriamo il più attinente possibile all’argomento del sito. Lasciando spuntate le opzioni “Lateral Search” e “Thesaurus” Wordtracker si occuperà di scoprire nel suo database quali siano le principali parole chiave singole collegate in vari modi a quella che abbiamo digitato.

Per ognuna di queste ci verrà riportata una lista di parole chiave ( questa volta sono le vere frasi cercate dagli utenti ) con l’indicazione del numero di volte in cui ogni chiave è stata usata negli ultimi due mesi. Nel servizio gratuito le frasi riportate sono limitate ad un certo numero, mentre pagando, ovviamente, si può accedere all’elenco completo.

I dati statistici forniti da Wordtracker provengono da due meta-motori di ricerca, ovvero Metacrawler e Dogpile con i quali Wordtracker ha stipulato un accordo commerciale che gli permette di monitorare le ricerche effettuate dagli utenti.

Come si può intuire il problema sta nell’attendibilità della base statistica, infatti sia Metacrawler che Dogpile sono ben lontani dal raggiungere il numero di ricerche processate dai maggiori motori di ricerca ed anche il target dei loro utilizzatori potrebbe essere diverso e fornire risultati poco rilevanti, dando per scontato che noi useremo questi dati per cercare di posizionarci sui tre maggiori motori di ricerca, ovvero Google, Yahoo e MSN.

Il fatto che il database di wordtracker sia alimentato da due meta-motori che non hanno una interfaccia in lingua italiana rende inoltre questo servizio ancora meno utile se il nostro obbiettivo è posizionare un sito web per parole chiave in italiano.

Google: Sarebbe bello, visto che Google è attualmente il motore di ricerca più usato nel mondo, poter accedere ad un servizio simile a quello di wordtracker ma basato sulle parole chiave che gli utenti usano su Google. Purtroppo Google si guarda bene dall’offrire un servizio di questo tipo, ma ingegnandosi un pò qualcosa si può ricavare, sfruttando un tool che, a causa della natura stessa di certi servizi a pagamento offerti da Google, deve rivelare almeno una parte della verità.

Il servizio di cui stiamo parlando è “Google Adwords”, un programma di advertising PPI ( Pay Per Click ). In pratica Google dà la possibilità di far apparire delle inserzioni pubblicitarie in una colonna alla destra dei risultati veri e propri del motore di ricerca. Tali inserzioni vengono scelte in base alle parole chiave digitate dagli utenti ed ogni volta che un utente clicca su una delle inserzioni l’inserzionista deve pagare a Google una cifra che viene stabilità dinamicamente in base ad un meccanismo di asta fra I vari inserzionisti.

In pratica se io possedessi un negozio di fiori on-line potrei decidere di fare apparire la mia inserzione pubblicitaria alla destra dei risultati di Google ogni volta che gli utenti effettuano delle ricerche che io considero attinenti. Per aiutare gli inserzionisti nella scelta delle ricerche ( le nostre parole chiave ) per le quali fare apparire le inserzioni Google mette a disposizione a questo indirizzo uno Strumento apposito, tra l'altro recentemente aggiornato con nuove ed interessanti caratteristiche.

Appena vi si accede lo strumento è impostato per dare risultati su ricerche in lingua italiana ed effettuate in Italia, ma questa opzione può essere modificata cliccando sul link “Modifica” e visualizzando l’apposito pannello.
Appena sotto sono presenti due linguette che permettono di accedere a due sezioni distinte del tool, esaminiamole separatamente:

Varianti di parole chiave:
Digitate nel campo di testo una o più parole o frasi chiave (ognuna su una riga diversa) che ritenete attinenti al vostro sito web, abilitate il check-box “Utilizza sinonimi” e cliccate sul pulsante “Altre parole chiave”.

Apparirà una lista di frasi di ricerca contenenti i termini da voi inseriti ed altri che Google ritiene sinonimi e correlati in base a sue regole semantiche. Adesso date un’occhiata al menù a tendina sopra la lista, dove appare la scritta “Solo parole chiave”, da questo potete selezionare l’opzione “Popolarità delle parole chiave”, che farà apparire una nuova colonna “Volume di ricerca”, dove una barra verde orizzontale vi informerà, anche se con molta approssimazione, sul volume di ricerche effettuate. Cliccando sull’intestazione della colonna possiamo anche ordinare la lista in base a questo valore.

Un’altra interessante informazione viene visualizzata selezionando dal menù a tendina la voce “Tendenze del volume di ricerca globale”, che visualizza una colonna nel quale un piccolo grafico vi informa sul volume di ricerca di ogni voce negli ultimi 12 mesi.

Parole chiave correlate al sito:
Digitate nel campo di testo l’indirizzo di una pagina web e cliccate sul pulsante “Recupera parole chiave”. Apparirà una lista di frasi di ricerca che Google ritiene pertinenti con il documento esaminato basandosi sul contenuto dello stesso e sullo stesso tipo di regole semantiche che, per esempio, permettono ad Adsense di scegliere i giusti annunci per le pagine dei molti siti che lo utilizzano.

Anche se può sembrare che questa sezione del sito abbia apparentemente una minore utilità, sapere quali termini Google ritenga attinenti e correlati è molto importante quando si vogliono scrivere testi rilevanti per determinate parole chiave.

Se vi interessa essere ben posizionati su Google, vi consiglio di perdere un pò di tempo con questo tool prima di decidere la struttura definitiva del sito e di stamparvi queste liste e tenerle davanti agli occhi quando compilate I testi delle pagine.

Overture: E' una società, recentemente acquistata da Yahoo, che possiede e rende disponibile a vari motori di ricerca un sistema di inserzioni a pagamento simile a quello di Google. Recandovi a questo indirizzo per la lingua italiana e a questo indirizzo per la lingua inglese sarà sufficiente digitare, come nei casi precedenti, un termine singolo di ricerca attinente ad uno degli argomenti trattati dal sito.

Overture restituirà una lista delle parole chiave utilizzate nell’ultimo mese dai propri utenti e contenenti quel termine. Accanto ad ogni frase appare anche il numero di volte in cui è stata cercata.

Ci sono due problemi principali che riguardano questo servizio: il primo è che la base di utenti non è attualmente molto ampia e quindi le statistiche possono essere poco rilevanti.

Il secondo problema è che il servizio rende indistinguibili le ricorrenze dei singolari e dei plurali per le ricerche.

Visto che le apparizioni delle inserzioni vengono generate sia dalla ricerca della versione singolare che da quella plurale del termine per gli inserzionisti non c’è nessun problema, per l’utilizzo che ci proponiamo noi, viceversa potrebbe generarsi qualche dubbio sulla reale formulazione della parola chiave da scegliere.





Ultima modifica: 05/04/2006 - 14:24

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