Il posizionamento e i fattori esterni al sito

I motori di ricerca non possono fidarsi esclusivamente del contenuto di un sito per posizionarlo, perchè gli esperti di ottimizzazione potrebbero approfittarsene.

Realizzare un sito seguendo tutte le indicazioni descritte nelle varie pagine della sezione ottimizzazione dei siti è un ottimo punto di partenza per ottenere buoni posizionamenti nei motori di ricerca, ma può non bastare.

Verificherete presto che in settori dove esiste una forte concorrenza ed una massiccia presenza di siti web ottimizzati per le stesse parole chiave che interessano a voi, il vostro sito, anche se ottimizzato a puntino, fatica ad entrare nelle prime pagine dei risultati dei motori, soprattutto per le parole chiavi più importanti.

In effetti se i motori di ricerca effettuassero il posizionamento dei siti soltanto in base al loro contenuto sarebbe sufficiente esaminare attentamente le pagine che occupano le prime posizioni per realizzarne di migliori o uguali e posizionarsi insieme a loro ai primi posti.

Esaminare le pagine che occupano i primi risultati per le ricerche che ci interessano è comunque una buona idea, e molti anni fa, quando i motori di ricerca erano meno sofisticati portava davvero buoni risultati. Decidere come ordinare molti siti, tutti ben ottimizzati per le stesse parole chiave era diventato un bel problema.

Ancora più difficile era imparare a riconoscere e premiare siti con buoni contenuti anche se poco ottimizzati, rispetto a siti molto ottimizzati ma poveri di contenuti utili per gli utenti.

Perdere questa scommessa avrebbe significato perdere tutto.

Per i motori di ricerca essere completamente alla mercè di webmaster capaci di far salire ai primi posti nei motori di ricerca siti inutili per gli utenti vuol dire perdere gli stessi utenti e conseguentemente, prima o poi, chiudere baracca e burattini.

La via d’uscita escogitata dai motori di ricerca è stata quella di riuscire a valutare i siti web anche in base a fattori esterni al sito stesso e perciò più difficilmente manipolabili dai webmaster.

Uno dei primi parametri esterni ad essere utilizzato dai motori è stata la “popolarità”, o “link popularity”, che è, a grandi linee, una valutazione del sito in base al numero di altri siti che contengono uno o più link ad esso. Il concetto che sta alla base della “link popularity” è semplice: Se un sito è valido e utile per gli utenti, altri siti che si occupano, anche marginalmente, dello stesso argomento conterranno un link ad esso, per notificare citazioni di contenuti o per consigliare approfondimenti.

La “link popularity” è ancora un parametro molto importante per il posizionamento dei siti web, tanto importante da essere stata adottata e perfezionata, anche se in modo differente da tutti i motori di ricerca.

Ma oltre alla “link popularity”, di cui parleremo diffusamente, esistono altri fattori esterni che i motori di ricerca, o almeno alcuni di essi, prendono in considerazione, soprattutto Google che è estremamente attivo nel mettere a punto nuove tecniche atte a migliorare il processo di ordinamento dei siti e la rilevazione dei tentativi di spam da parte dei webmaster.





Ultima modifica: 26/05/2005 - 13:18

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