Open Direcory Project (ODP)

ODP è una fra le più grandi e popolari directory del web, questo perché molti fattori la rendono unica, per esempio l’ampiezza del suo indice e la sua natura open source. Conosciamola più da vicino.

ODP è forse la più completa ed estesa directory del web, con più di 5 milioni di siti catalogati al suo interno. ODP, ovvero “Open Directory Project” è conosciuta anche come Dmoz, acronimo di "Directory MOZilla", con riferimento a Mozilla, il simpatico Draghetto che campeggia sulle pagine di molti progetti Open Source e che è il simbolo di ODP).

Come tutte le directory ODP cataloga siti web e li raggruppa in una struttura ad albero organizzata gerarchicamente in categorie e sottocategorie suddivise per argomento, allo scopo di rendere la navigazione dell’utente veloce ed intuitiva. Questo tipo di struttura consente di iniziare la ricerca dalle 16 categorie generali, dette di primo livello, per scendere progressivamente in quelle che riguardano sottoargomenti sempre più specifici.

Le vere differenze fra ODP e le altre directory sono due: la directory è open source (e assolutamente no-profit) ed i redattori (chiamati anche editori) sono tutti volontari e non pagati per il loro lavoro.

Di solito sentiamo parlare di “Open Source” relativamente a software che mettono a disposizione di tutti il loro codice sorgente, così da permetterne a chiunque la modifica o l’utilizzo all’interno di un proprio progetto. ODP fa la stessa cosa nel campo dell’informazione. Il database della directory è a disposizione di chiunque voglia riproporlo su un proprio sito, per intero oppure estrapolandone un ramo specifico. Moltissimi siti italiani ed internazionali fanno uso della directory ODP e fra questi molti motori di ricerca. La directory di Google per esempio è uno dei tanti utilizzi da parte di siti terzi del database di ODP (non esiste assolutamente nessun legame speciale fra Google e ODP, anche se spesso si legge il contrario). Se siete interessati alle modalità di utilizzo dei dati di ODP potete trovare informazioni specifiche direttamente sul sito di ODP, purrtroppo sono in inglese, ma molte ottime informazioni in italiano le trovate in questo sito.

Inoltre chiunque può entrare a far parte della redazione di ODP, è sufficiente trovare una categoria che non abbia ancora un redattore (editor o editore nel gergo di ODP) e fare richiesta. Navigando fra le categorie noterete che in fondo ad alcune pagine è riportato il nome dell’editor mentre in altre trovate la scritta “Richiedi di editare questa categoria”, ebbene se siete competenti dell’argomento trattato e riuscite a scrivere decentemente in italiano avete buonissime probabilità di essere accettati come editor della categoria, dopodichè verrete seguiti per un certo periodo da editor più esperti (tipicamente quelli di una categoria superiore che si occupavano già di quella “orfana” da voi richiesta) che vi aiuteranno ad imparare il lavoro spiegandovi come gestire al meglio le molteplici situazioni che vi si presenteranno.

Nonostante gli editor di ODP siano più di settantamila (70.000) il lavoro che si propongono di svolgere è impari: catalogare tutte le risorse qualitativamente interessanti del web, riuscendo così a rappresentarlo in tutte le sue sfumature ed a rappresentare le opinioni, le tendenze e a volte anche le contraddizioni che vi si trovano.

Ecco spiegate le lunghe, sofferte attese per l’inserimento dei siti di cui tanti webmaster si lamentano. Chiunque può segnalare un sito ad ODP ma questo non significa che verrà incluso velocemente, infatti il sito potrebbe anche non venire incluso.

Il fine di ODP non è catalogare tutti i siti segnalati dai webmaster alla directory, ma creare per gli utenti un indice completo e facilmente consultabile di siti web che presentino contenuti originali ed interessanti.

Se l’editor non ritiene che il sito segnalato si meriti l’inclusione nella directory questo non verrà incluso e magari ne verranno scelti altri segnalati successivamente o rintracciati in altro modo dall’editor stesso.

Questo non deve far pensare che l’editor di una categoria possa fare di testa sua ignorando siti dal contenuto valido in favore di altri, magari inseguendo interessi personali: ogni editor viene seguito e controllato, specialmente all’inizio, dagli editor delle categorie superiori ed è proprio questo controllo incrociato fra migliaia di editor, unito alla possibilità per chiunque di segnalare abusi o errori all’interno di una categoria a rappresentare la migliore garanzia di correttezza ed imparzialità.

A chi volesse approfondire la conoscenza di ODP consiglio di visitare Editando.org il portale non ufficiale degli editor di Dmoz, dove ci sono articoli e “bloggate” di approfondimento o anche il forum pubblico di ODP dove potrete chiarirvi dubbi e curiosità parlandone (postandoli in realtà) direttamente agli editor che vi risponderanno sicuramente.

Nei prossimi articoli approfondiremo il rapporto fra la presenza di un sito in ODP ed il suo posizionamento nei motori di ricerca e daremo indicazioni utili per capire cosa si può fare e soprattutto cosa non si deve fare per facilitare l’inserimento di un sito web nella directory ODP.





Ultima modifica: 08/11/2005 - 10:33

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