Le differenze fra i motori di ricerca e le directoryMolti si chiedono quali differenze ci sono fra i motori di ricerca e le directory e quando sia meglio usare gli uni o le altre.L’approccio dei motori di ricerca all’archiviazione ed alla classificazione dei siti web, come tutte le cose di questo mondo ha dei vantaggi e degli svantaggi e, soprattutto, non rappresenta l’unico modo per svolgere quel determinato compito. Il punto di forza dei motori di ricerca è la possibilità che essi hanno di visitare ed includere nei loro indici un numero enorme di siti web, infatti al motore di ricerca è sufficiente aumentare il numero dei server, da cui vengono lanciati gli “spider” e su cui vengono memorizzate le informazioni, dopodichè i software eseguiranno i loro compiti di ricerca, analisi ed archiviazione 24 ore su 24 senza costi ulteriori. Il punto debole dei motori invece risiede nella difficoltà, una volta archiviata una pagina, di comprendere quale sia l’argomento da essa trattato e di stabilire se gli utenti che stanno eseguendo una determinata ricerca la troveranno più o meno utile degli altri miliardi di pagine in archivio. Non è un problema di poco conto, infatti per una macchina è molto difficile analizzare il linguaggio umano, basti vedere i miseri risultati di certi software che effettuano traduzioni. Oggigiorno i motori di ricerca si limitano, per lo più a verificare se, quante volte ed in che posizione rispetto ai vari paragrafi del testo, i termini ricercati dagli utenti siano presenti nelle pagine archiviate; questo spiega perché per certe ricerche i motori prendano lucciole per lanterne e restituiscano molti siti che non hanno niente a che vedere con quanto cercato. Ovviamente i motori di ricerca faranno passi avanti in questo campo e sicuramentei più avanzati stanno già implementando semplici analisi semantiche dei testi nei loro algoritmi, infatti, per esempio, Google ha acquisito da tempo una società che si occupa per l’appunto di semantica, ovvero la “Allied Semantic inc.”. Attualmente però l’unico metodo alternativo che permetta di trovare siti web sono le web-directory. Le web-directory sono grandi cataloghi di siti web, dove una redazione composta rigorosamente da esseri umani esamina i siti che gli vengono segnalati e li assegna alla categoria specifica più appropriata. Una delle web-directory più grandi e strutturate è Dmoz la cui redazione è composta di migliaia di volontari di tutto il mondo che gratuitamente si offrono per recensire i siti delle varie categorie. Un’altra caratteristica comune a tutte le directory è la struttura gerarchica ad albero, nella quale l’utente segue i link delle varie categorie, partendo dalla più generica per arrivare, clic dopo clic, a quella più specifica che probabilmente conterrà siti web molto rilevanti ed attinenti all’argomento che egli desidera approfondire. Il grande svantaggio delle Directory rispetto ai motori di ricerca è che i loro indici non sono neanche paragonabili, come ampiezza, a quelli dei motori di ricerca odierni. Ovviamente gli esseri umani non possono eguagliare gli spider né in velocità, per visitare i siti web ed archiviarli, né in costanza, per ricontrollarne periodicamente l’esistenza o le variazioni. Il risultato è che la ricerca nelle directory restituisce un numero minore di risultati rispetto ad un motore di ricerca ed i risultati sono quasi sicuramente meno aggiornati; alcuni risultati possono anche riferirsi a siti che non esistono più o che sono profondamente cambiati, questo dipende da quanto la redazione sia in grado di tenere aggiornato l’indice della directory. Le web-directory però, pur offrendo apparentemente una minore scelta di siti, sono quasi sempre superiori ai motori di ricerca quando si abbia bisogno di trovare documentazione istituzionale o comunque di buona qualità in breve tempo, in quanto i redattori umani eliminano molti siti spazzatura contenenti informazioni improbabili o poco sicure. Ultima modifica: 07/04/2005 - 12:34 |
Posizionamento Web
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