I backlink dei vostri competitor

Segnalando il vostro sito ad altri che già contengono collegamenti a risorse simili, ed agendo con metodo ed educazione, ci sono buona probabilità di guadagnare dei buoni backlink.

Capita che molti siti web contengano link di approfondimento che puntano a documenti esterni o, ancora più spesso, liste di risorse esterne su specifici argomenti. Di conseguenza, probabilmente, esistono anche molti webmaster che potrebbero voler inserire un link al vostro sito, solo che non ne conoscono ancora l’esistenza. D’altro canto, se state effettuando una campagna di link-building probabilmente il vostro sito non è ancora ben posizionato nei motori di ricerca e quindi sarà poco probabile che siano loro ad individuarvi.

Dovrete essere voi a individuare i siti web che potrebbero ritenere i utili vostri contenuti e segnalarglieli. Quindi il vero problema diventa: come individuare questi siti fra i milioni di altri presenti in internet?

Ci sono vari modi per farlo ed il sistema che esamineremo in questo articolo si basa sullo... spionaggio della concorrenza.

Qualunque sia l’argomento di cui tratta il vostro sito, esso non sarà certo l’unico a farlo, molto probabilmente ce ne saranno numerosi altri, inoltre alcuni di essi saranno più anziani ed avranno verosimilmente accumulato un discreto numero di backlink.

Può darsi che durante la progettazione del vostro sito abbiate esaminato “la concorrenza” per individuarne i punti deboli e quelli di forza; adesso vi propongo di “sbirciarne” un altro aspetto al quale, forse, inizialmente non avete pensato: i backlink.

Possiamo usare a questo scopo delle funzioni specifiche che alcuni motori di ricerca mettono a disposizione e che ritornano l’elenco dei documenti esterni ed interni che puntano ad un documento o ad un dominio.

Se sapete già quali sono i vostri “competitor”, cioè i siti web che offrono contenuti simili ai vostri, iniziate stilandone una lista, poi eseguite delle ricerche sui principali motori usando le stesse parole chiave per le quali vorreste essere ben posizionati. Poiché i risultati dei motori di ricerca sono solo parzialmente sovrapponibili otterrete risultati diversi e quindi analizzando le prime pagine dei risultati di ciascun motore dovreste riuscire ad individuare altri “competitor” che vi permetterano di allungare la lista iniziale.

Altri siti da aggiungere alla lista possono essere trovati esaminando con attenzione le categorie delle principali web directory in cui sono catalogati siti simili al vostro (ed anche il vostro, ci auguriamo, in caso contrario segnalatelo subito).

Dopo aver compilato questa lista aprite il vostro browser, dirigetevi su http://search.msn.it/ e per ogni sito della lista utilizzate la funzione

linkdomain:www.sitodellalista.tld -sitodellalista.tld

Tutti i documenti restituiti da questa funzione contengono almeno un link ad una pagina qualsiasi del sito della vostra lista sul quale state effettuando la ricerca. La clausola “-sitodellalista.tld” serve ripulire la lista dai link provenienti dalle pagine interne dello stesso sito esaminato.

Il vostro compito adesso è quello di decidere a quali dei siti web presenti nella lista sia opportuno segnalare il vostro.

Compilate una nuova lista con tutti i documenti restituiti dalla funzione “linkdomain” e visitate tutti quelli che non appaiano palesemente affiliati al sito che linkano. Ogni volta che ne individuate uno potenzialmente valido visitatelo, cercate di capire in quale contesto e a quale fine ha inserito un link al vostro concorrente e, in base alle informazioni raccolte, contattate via email il webmaster (a meno che non ci sia addirittura la possibilità di farlo per telefono, il che, relativamente alle vostra attitudini comunicative, potrebbe anche essere la scelta migliore) informandolo dell’esistenza di una nuova risorsa nel web la cui citazione potrebbe arricchire quella certa pagina del suo sito.

Aggiungete anche qualche commento o riferimento al suo sito che gli renda impossibile sospettare che quella stessa email sia stata inviata a migliaia di altri indirizzi.

Lo stesso procedimento può essere applicato anche al motore di ricerca Yahoo! con la stessa esatta sintassi della funzione “linkdomain”, mentre Google non offre (certamente per sua stessa volontà e non per incapacità tecnica) una corrispettiva funzione che permetta di effettuare ricerche precise e versatili (potete trovare maggiori informazioni sulle funzioni che permettono di analizzare i backlink nell’articolo che analizza la link-popularity)

L’intero processo sopra descritto è lungo, richiede molto impegno personale e i certi momenti è addirittura frustrante. Molti dei siti che contatterete, infatti, non vi risponderanno neppure; altri vi chiederanno un link reciproco in cambio ed altri ancora forse vi chiederanno addirittura dei soldi. Ignorateli, almeno fino a quando non avrete completato il primo giro, cioè fino a quando non avrete contattato anche l’ultimo sito della lista. A quel punto infatti, potreste già avere accumulato un buon numero di backlink del tipo migliore, cioè spontanei, non reciproci e provenienti da documenti che sono, in qualche modo, tematicamente correlati.

Solo a questo punto, e specialmente se possedete più di un sito, potete cominciare a considerare i siti della lista che vi hanno richiesto un link reciproco. Vi consiglio comunque di non scambiare i link in modo diretto. Per fare questo è sufficiente offrire al webmaster un link di ritorno, ma da un altro vostro sito. Spiegategli con chiarezza e senza entrare troppo nei particolari tecnici (che rischiano sempre di annoiare) che è possibile che i motori di ricerca non vedano più così di buon’occhio i siti che si scambiano i link.

Apro una piccola parentesi per darvi la mia interpretazione di questo specifico aspetto del link-building: personalmente non credo che i link reciproci causino alcun tipo di penalizzazione dei siti o dei documenti che li ospitano. E’ possibile invece che i motori di ricerca li considerino un pò meno importanti degli altri, perché giustamente ritengono probabile che possano essere frutto di uno scambio “commerciale” piuttosto che un sincero “consiglio” a visitare il sito a cui puntano. Questo tipo di accordo fra webmaster, dal punto di vista dei motori di ricerca, induce una distorsione che porta al malfunzionamento di algoritmi come “Link popularity” e “PageRank”. Un sistema per attenuare questo problema potrebbe appunto essere quello di “declassare” i link reciproci, soprattutto se scambiati fra documenti che trattano argomenti diversi.



Ultima modifica: 12/04/2006 - 09:28

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